Il rimedio più immediato? L’aria condizionata!

“Antò fa caldo” diceva un noto spot pubblicitario…

In casa, in ufficio e in auto è un gran sollievo, ma ATTENZIONE condizionatore può far rima con dolore!… e non solo.

Durante l’inverno chi non ha invocato il sole e il caldo estivo? Ma quando poi arriva davvero, con tutta la sua canicola… ecco che vorremmo rimangiarci tutto correndo ai ripari con l’aria condizionata!

Però spesso non sappiamo regolarci, ed ecco che a casa o in ufficio, ma anche in automobile, mettiamo mano ai comandi e… si spara a mille l’aria fredda.

È vero che un ambiente con temperature e umidità troppo elevate e aerazione insufficiente può essere causa di malesseri anche gravi, soprattutto per gli anziani, i malati cronici, i bambini molto piccoli e le donne in gravidanza. Ma anche un ambiente con aria condizionata “fuori controllo” non è esente da pericoli per la nostra salute.

Se non si adottano le giuste precauzioni, infatti, ci potremmo ritrovare a combattere con mal di gola, mal di testa, torcicollo, ma anche con disturbi più severi come bronchiti, polmoniti e altre infezioni respiratorie.

3 punti per trasformare l’aria condizionata in una nostra alleata!

  • Il macchinario deve essere sottoposto a regolare manutenzione

I “disturbi da aria condizionata” non derivano solo dalla temperatura mal gestita. Gli apparecchi devono essere ben funzionanti e, soprattutto, avere i filtri puliti ed efficienti. In caso contrario insieme con l’aria fresca potremmo respirare agenti dannosi: allergeni, come polveri o pollini, ma anche batteri e virus. Esempi tipici sono lo scatenarsi di allergie, o l’infezione di virus come il raffreddore o di batteri, quali la Legionella pneumophila, conosciuta per aver causato  un’epidemia oltre trent’anni fa in un albergo di Filadelfia dove, appunto, non erano stati puliti i filtri dell’aria condizionata.

  • Non combattere contro la natura: no alle temperature polari

Il termometro sta raggiungendo una temperat­ura che ricorda q­uella della brace della­ grigliata di­ ferragosto?
Solo pochi metri a ­piedi ci regalan­o già un effetto sauna?
Ed ecco nella mag­gior parte de­gli ambienti, a casa e al lavoro, si­ riaccende inevitabile l’atroce guerra f­redda tra Guelfi e Ghibellini, che si fronteggiano,­ ­senza colpo risparmiarsi, per avere il m­on­opolio climatico del condizionatore.

Da un lato il freddoloso: anche d’estat­e non rinuncia alla maglia d­ella salute e nel suo vocabolario parole co­me “climatiz­zatore”, “condizionatore” e“pin­guino” sono­ bandite come la tagliata di m­anzo nel m­enù di un vegano.
Dall’ altro il caloroso: capace di diventare di punto in bianco un maniaco dello shopping, pronto­ ad entrare in ogni negozio pur di goder­e del refrigerio del condizionatore. Costui è capace di trasformare l’auto in una vera e propria cella frigorifera e, assolutamente stupito, guardare poi la moglie, quasi congelata, avvolta in pashmina di cashmire, e dire “devo alzare un po’ la temperatura,cara?”

Le temperature non devono essere regolate a livelli troppo bassi rispetto a quella esterna. Il nostro organismo è programmato per stare al meglio in ambienti tra i 25 e i 27°C. L’escursione termica tra l’ambiente interno e quello esterno non dovrebbe mai essere maggiore di 5-6 gradi C.

  • Ad ogni momento fisiologico la sua giusta temperatura

Esistono momenti nei quali un colpo di freddo può diventare pericoloso. Dopo mangiato: un abbassamento improvviso della temperatura può causare rallentamento della digestione, o addirittura provocare una congestione che ci porta a dover curare il mal di pancia

Durante la notte: dormendo la nostra temperatura corporea si abbassa già di per sé, poiché il metabolismo rallenta. Quindi se l’ambiente e’ troppo fresco rischiamo di “raffreddarci” troppo senza accorgerci, e al mattino potremmo svegliarci con raucedine, mal di gola o mal d’orecchio, oppure indolenziti nei punti più impensati e con i muscoli intorpiditi.

Contratture, cervicalgia, male alla spalla, mal di schiena sono infatti frequenti reazioni che possono comparire se ci si espone all’aria troppo fredda. Così come pure il torcicollo, soprattutto per chi ama viaggiare mantenendo in auto temperature troppo basse.

Per evitare questi inconvenienti, potremmo rinfrescare la stanza, lasciando acceso il condizionatore prima di andare a letto, per poi abbassare la temperatura o spegnerlo durante la notte. Ci addormenteremo freschi, senza correre rischi.

UNA PICCOLA CURIOSITA’

Secondo un sondaggio realizzato da un’azienda di materassi, alla domanda “cosa fa Lei per contrastare il caldo delle notti afose” queste sono state le risposte degli italiani intervistati:

    • Posizionare borsa con ghiaccio o con acqua fredda fra le lenzuola.
    • Mettere il cuscino o addirittura il pigiama in frigo per dieci minuti prima di mettersi a letto
    • Fare una doccia fresca, o bagnarsi i polsi.
    • … più del 14% ha risposto: dormire con l’aria condizionata accesa.
Il rimedio più immediato? L’aria condizionata!

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