Osteopatia in ambito sportivo: perché è utile

Molti di noi amano praticare attività sportive. Dal professionista all’amatore, da coloro che hanno una forte passione verso un determinato sport a coloro che vogliono semplicemente rimanere in forma.

Molte delle lesioni che si verificano durante le attività sportive sono il risultato di un uso eccessivo di determinati muscoli o gruppi muscolari. Questo fenomeno lesivo può presentarsi quando gli allenamenti sono troppo intensi o ripetuti troppe volte in un arco di tempo senza l’adeguato riposo. Ne sono un esempio il gomito del tennista, il gomito del golfista e la tendinite del bicipite brachiale.

Un altro importante e frequentemente riscontrato meccanismo lesivo a carico degli sportivi può essere l’inadeguato riscaldamento pre-attività. A volte anche l’attrezzatura non corretta può portare a infortuni: in questo caso una particolare importanza viene assunta dalle calzature che possono causare lesioni all’anca, al ginocchio e al piede (ad esempio lesioni del tendine d’Achille).

Un parametro fisiologico che assume un ruolo cruciale nella prevenzione delle lesioni è la flessibilità articolare e mio-fasciale.

I giovani sportivi agonisti sono particolarmente vulnerabili poiché su di essi si pongono spesso aspettative molto alte relativamente alla loro resistenza fisica e agli obiettivi da raggiungere, ignorando che un corpo in crescita può essere in alcuni momenti molto più delicato (basti pensare ad esempio al morbo di Osgood-Schlatter).
La buona notizia è che, anche se le lesioni sportive sono comuni, gli atleti con una buona preparazione fisica tendono a recuperare più velocemente e facilmente eventuali lesioni.

In tutti questi casi, il trattamento osteopatico può essere di grande aiuto e, nella maggioranza dei casi, risolutivo.

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Osteopatia in ambito sportivo: perché è utile

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